I NIPOTI

 

Poesie per i nipoti 

 

               A  CARLO

 O Carlo, mio "suscetto" tanto caro

 quanto vorrei con te stare a Gorizia

 e verrei pure in groppa d'un somaro

 per non sentir nel cuore la mestizia

   

          di non poterti dare di persona

          gli auguri miei nei giorni tuoi di festa.

         Di te la mente mia spesso ragiona:

         qua ti vorrei per non esser mesta.

 

 Col tuo parlar vivace e i tuoi capricci

 tu qualche volta brontolar mi fai,

 ma poi sorrido e gusto i tuoi pasticci

   

       quando tra pesci, paperette e gatti

       mi tocca faticar quanto non mai:

       ci fai per loro diventare matti.

                                    25 novembre 1986

 

 

 

 

           A VALERIA 

         (Prima Comunione)

      

       Canto di primavera

       volitando 

       tra i tanti rami bianchi

       la tortorella

                           

                           28 aprile1991

 

     PER MARIA ASSUNTA

              

Con quel ciuffo che va fin sotto il mento

mi fa venir in mente

Solone, il gran sapiente,

cara capretta mia!

Ma poi ti vedo errar bizzarramente

su fossati e pericolanti muri

ed insapiente allor mi sembri e stolta

tanto da scatenar paura e rabbia.

Piroettando poi mi vieni dietro

e belando compiangi 

il mio senil torpore.

Ti prendo per le corna 

allora e t'accarezzo,

tu col musetto mi lambisci il braccio

e s'accresce tra noi l'innato affetto.

              

                          20 luglio 1990

                AI MIEI CARI

ALESSANDRA-GIUSEPPE- ANTONIO

                       

                      Pietà,pietà!

                 Non rincorretevi 

                 così vociando,

                 vi sguarda 

                 dalla gabbia 

                 inorridito 

                 il merlo.

                               gennaio 1992

 

 

 

 

 

 

 

 

                            

PER FRANCESCO E VINCENZO

    Il gaudioso mistero della Fede,

    Or così vivo dentro i vostri cuori,

    vi guidi sempre per la rette via!

                          25 dicembre 1992

            PER LAURA

        Allorquando verrai 

        per porgermi un saluto 

        fammi un dolce sorriso,

        diletta Laura mia!

        Una lacrima tua 

        mi rattristerebbe assai.

                       

                    26 luglio 1993

      

 

 

ROCCO MIO!

 

Il nonno nel silenzio ti capiva

e tu capivi il nonno che t'amava.

Per indole ritroso e volitivo,

 

intelligente e amante dello studio:

virtù che tu serbavi con modestia,

per me motivo d'affettuoso orgoglio.

 

Ora nel cuor della tua mamma lasci

e a tutti noi profonda una ferita

finchè con te non ci unira nel Cielo.

 

Il nonno tuo

    

 

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