LA CHIESETTA DI SAN GIUSEPPE IN COLLINA

Il Dr. Rocco De Vitis ha fatto costruire una chiesetta sulla collina di Supersano. La chiesetta dedicata a 

San Giuseppe è stata ultimata  nel 1980.

(Affresco presente nelle cappella, raffigurante i nipoti del Dr.Rocco De Vitis ed eseguito dal pittore Ezio Sanapo)

 

 

Opere dell'artista prof. Antonio Elia in pietra leccese presenti all'interno della Chiesetta di San Giuseppe a Supersano (Lecce)

                 L'IDEA    

Qual parto dal groviglio del pensiero

spesso tu sorgi in un baleno,

come fulgida sorse Venere dall'onda,

nelle grondanti stille riflettendo

iridescente la beltà del cosmo.

 

            La tua volante ruota correr fece

            le vie del mondo senza gran fatica;

            le tenebre fugasti con la luce

            ed, affidando all'etere la voce,

            desti all'umanità la fratellanza,

            meravigliata di sentirsi unita.

Oh quante volte tu rendesti all'uomo

d'insopite speranze la vittoria!  

Tu lo guidasti sulla bianca luna,

ove Icaro l'accolse a mani vuote,

incanutito nel deserto gelo.

 

           Dell'atomo frugasti la possente

           forza: Iroscima allor spianasti al suolo,

           diffuse Cernobyl la tòsca nube,

           ed un terrore di straziante morte

           fa inorridire ancor la mente umana.

 

Son inquinati i mari, i continenti,

l'aria delle città che respiriamo;

muore la fauna e muore pur la flora,

 

          e del domani non abbiam certezza.

          Or più che mai, novella Idea, risorgi

           perché l'ecologia ristori ancor

          la terra e torni a rifiorir la vita,

          come allor sorse Venere dall'onda.

                        

                                    Rocco De Vitis

 

 

  L'ULIVO

Secolare albero d'ulivo

d'erbe nocive abbarbicato,

il vasto tronco intorno

respirante e nitido ti rendo.

   

       Par che m'avvolgan

       plaudenti i rami tuoi

       e giulive le fronde

       sussurrino "GRAZIE!"

       al mio senil sudore

                       20 giugno 1993

 

La pianta dell'ulivo, dagli annosi  rami, dal generoso  frutto,  resistente, 

mai vinta dalle asperità del clima, vero  emblema della realtà  salentina, 

viene subito in mente di fronte al dott. Rocco De Vitis, stretto alla sua 

terra da filiale devozione. Ottuagenario  arguto e  sapiente, da sempre, 

all'appassionato impegno  professionale, ha unito  l'amore  intenso per 

la poesia e la letteratura.

                                       MARIA A.BONDANESE - da "Pietre", luglio 1997

Verso la fine della costruzione  15 Novembre 1980

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