GIORGIO BARBA - da "Il Leccio", Anno VIII, n. 1-2, 1995

 

 

Naufragio a Milano, breve romanzo di Rocco De Vitis... 

il tutto viene descritto senza i toni concitati dell'invettiva o malinconici della nostalgia. 

La descrizione procede lenta come un camminare lungo un sentiero non privo di ostacoli.

Ogni tanto una sosta lungo il percorso, un chiedersi il perchŔ; 

non a caso, in appendice al romanzo, Rocco De Vitis, medico umanista, 

giÓ traduttore in endecasillabi dell'Eneide, delle Georgiche e delle Bucoliche virgiliane, 

ci dona anche alcune soste lungo il suo cammino, con una generositÓ che non conosce egoismo 

e il suo pensiero, la sua stessa esistenza diventano 

il pensiero e la esistenza di chi lo conosce e lo stima.

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